I bambini, si sa, crescono alla velocità della luce e molto presto, vestiti ed accessori diventano troppo piccoli. Cappotti, pantaloni, t-shirt e altri vestiti vengono molto spesso conservati dai genitori per poi essere riciclati per i fratelli più piccoli.

E le scarpe? È giusto passare delle scarpe già “vissute” da un altro bambino?

Le scarpe primi passi possono essere riciclate da un bambino all’altro?

Tendenzialmente no! Anche se queste ultime verranno indossate poco, Il rischio è comunque di risultare poco confortevoli per un altro bambino e addirittura di creare qualche piccolo danno.

La suola di una scarpa si adatta sempre al piede di chi la indossa. Modellandosi col tempo, e consumandosi in alcuni punti più degli altri. Punti che non saranno gli stessi per ogni individuo.

Difficilmente un adulto si troverà comodo nelle scarpe di qualcun altro proprio per questo motivo. Perché optare per questa soluzione quindi, se si tratta per di più di bambini?

Vero è che le scarpe per bambini verranno usate molto meno nel tempo ma se si parla di scarpine primi passi il discorso si fa più delicato.

I primi passi sono una tappa fondamentale nella vita di ogni bambini. Primi passi che metteranno poi le basi non solo per una camminata futura ma anche per una giusta postura. Iniziarsi ai primi passi con delle scarpe già consumate, indossate e quindi modellate sul piede di un altro bambino potrebbe non solo non essere una soluzione delle più comode ma creare fastidio e danni.

Le scarpe per bambini non vanno mai riciclate?

Dipende! Qualche eccezione può ovviamente essere fatta. Le scarpine da culla per esempio, avendo soprattutto una funzione estetica potranno assolutamente essere riciclate. Così come alcune scarpe per le occasioni speciali indossate poche volte. Un paio di ballerine o scarpe eleganti da cerimonia per esempio potranno anche essere prestate, o riusate dal fratellino.

Le scarpe più usate e vissute invece non dovrebbero mai cambiare proprietario. Così come le scarpe primi passi che seppur nemmeno tanto consumate, avranno accompagnato uno dei momenti più delicati nella vita di un bambino, e non andrebbero prestate, ne tantomeno riciclate.