Le scarpe per bambini devono essere buone: cominciamo dalla conclusione!

A volte ci lasciamo affascinare da scarpette sfiziose, alla moda, magari a poco prezzo proposte dai grandi magazzini, ma stiamo attente perché comprarle potrebbe rivelarsi un errore.

Il pediatra mi ha sempre raccomandato infatti di acquistare scarpe davvero adatte ai bambini e alle loro esigenze di crescita, facendo particolare attenzione alla suola, al materiale ed alla misura. Comprendendo, sin dai primi passi di Lavinia, l’importanza dei suoi suggerimenti, ho scelto pertanto di essere più libera nell’acquisto di vestiti anche low cost, ma di non transigere con le scarpette.

Lavinia ha cominciato a camminare piuttosto tardi: aveva 16 mesi quando ha iniziato a sorreggersi davvero da sola e, non vi nascondo, che qualche tempo prima ho cominciato -inutilmente- a preoccuparmi. Se è vero quindi che ogni bambino ha i suoi tempi, è vero anche che dalla massima qualità in tema di scarpe per bambini, non si può proprio prescindere.

Se nei primi mesi di vita e comunque circa fino ai 9-10 mesi, le scarpe non sono necessarie, fungono per lo più come ornamento o protezione dal freddo, dopo tale età la scarpa deve possedere precise caratteristiche tese a rispettare l’anatomia dei piedini ed aiutare il giusto movimento e la corretta postura.

Nello specifico le scarpe per bambini, per ritenersi perfettamente adatte, non dovranno essere nè troppo rigide, nè troppo morbide, devono possedere un buon sostegno alla caviglia ed una discreta copertura posteriore, una tomaia sempre pienamente confortevole, più pesante e protettiva in inverno e più leggera in estate quando i piedini hanno bisogno di maggior freschezza e traspirazione.

Attenzione soprattutto a riconoscere la giusta rigidità: le scarpe per bambini devono permettere un modesto piegamento della punta; non va bene la punta che si piega troppo e nemmeno la scarpa che si piega completamente.

Fondamentale inoltre la scelta della misura. Vi svelo un trucchetto: con il bambino in piedi, premendo sulla punta della scarpa deve rimanere sempre circa 1/1,5 cm oltre l’alluce!

Badate, è assolutamente sconsigliato comprare scarpe per bambini troppo grandi o troppo piccole: nel primo caso si compromette la stabilità del movimento e si rischia il formarsi di vesciche; nel secondo si potrebbe anche andare incontro a seri danni alle unghie.

E mi raccomando, ogni bimbo ha la propria forma del piede che inevitabilmente imprimerà alle sue scarpe per cui, anche se usate poco, è preferibile non fare indossare ai bimbi scarpine usate in precedenza dai fratelli maggiori.

Insomma, non ci resta molta scelta: le scarpe devono essere nuove, buone e della giusta misura!

Considerate che i piedini nei primi 4 anni di vita crescono davvero molto rapidamente (quasi mezzo cm al mese) per cui le scarpe vanno cambiate molto spesso e cioè circa ogni 3 mesi.

In queste foto Lavinia indossa delle scarpette Walkey, un marchio davvero sinonimo di qualità e, per fortuna anche di stile. Le scarpe rispecchiano appieno tutte le caratteristiche sopra evidenziate e sono anche belle. Aggiungo anche una cosa molto importante e cioè che non costano uno sproposito: il rapporto qualità prezzo infatti è davvero eccezionale!

E poi Walkey è davvero una garanzia!  Tutte le calzature sono progettate per rispondere alle specifiche esigenze anatomiche dei nostri bambini, come la tomaia rigorosamente in pelle, la suola ampia e flessibile con tassello antiscivolo, una struttura costruita per permettere l’agevole alloggiamento e l’articolazione di piede e caviglia, assecondando la libertà di movimento anche sulle punte o in corsa.

E poi la nuova collezione è davvero stupenda (Lavinia ne sa qualcosa visto che si è innamorata delle sue sneakers con i cuoricini e ormai vuol mettere solo quelle!!!)…

Spero di avervi fornito qualche spunto interessante per guidarvi all’acquisto delle scarpe per bambini e sono sicura che, se proverete anche voi Walkey, ne resterete piacevolmente sorprese come noi!

Alla prossima!

Laura

 

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